Odontoiatria conservativa
4 Giugno 2016
Endodonzia – Devitalizzazione denti
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Otturazioni

Tecnica restaurativa in odontoiatria

Si rende necessario procedere all’otturazione di un dente quando presenti una cavità dovuta ad un trauma o ad una lesione cariosa.

La carie dentaria è un processo di decalcificazione e distruzione dei tessuti duri del dente imputabili all’azione di microrganismi situati nella placca batterica che attaccano, con la stessa intensità, sia denti sani sia denti già curati o trattati in precedenza con cura endodontica (devitalizzazione) che non si possono quindi considerare “immuni” da tale aggressione. La carie, all’inizio, può essere asintomatica o presentare sintomi talmente lievi da farne sottovalutare l’entità. In stato già avanzato, la sua presenza è riscontrabile tramite un’accentuata sensibilità al caldo/freddo o al dolce accompagnata da un dolore più o meno localizzato.

Verificata la presenza della carie, l’odontoiatra asporterà il tessuto deteriorato preparando il sito per la ritenzione del materiale da otturazione. Quindi creerà una cavità fresando il dente e riempiendola con un acido speciale che lascerà agire pochi secondi e poi rimuoverà. Avendo cura che la zona resti sempre ben asciutta, applicherà un liquido adesivo fra il collagene dentinale ed il composto speciale con cui riempirà l’alveo creato in precedenza. Se occorre, applicherà anche del materiale isolante.

E’ buona norma, prima di sottoporsi a terapia medica, segnalare all’odontoiatra malattie (pregresse o in corso, gravi o lievi), allergie, eventuale gravidanza (in atto o presunta) e l’assunzione di farmaci (anche se “blandi”).

Per un controllo gratuito è possibile prenotare, ora anche direttamente on-line, un appuntamento presso le nostre tre sedi.