Sbiancamento dei denti: quanto dura l’effetto? E’ dannoso?

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Sbiancamento dei denti: quanto dura l’effetto? E’ dannoso?

Ciò che è utile sapere

Una volta eseguito lo sbiancamento, il risultato ottenuto ha una durata variabile strettamente legata alle abitudini del paziente: per mantenere i denti bianchi più a lungo possibile è necessario evitare cibi e bevande colorati e coloranti come pomodoro, caffè, tea, vino rosso, coca-cola, etc.; il fumo e, come di consueto, praticare un’accurata igiene orale.

Questi fattori incidono fortemente sulla pigmentazione del dente che tende a cambiare colore, scurendosi, a secondo della frequenza e l’intensità con le quali tali cibi e bevande ed il fumo vengono assunti e lasciati agire sulla superficie dentale.

Le sostanze utilizzate appartengono alla famiglia dei perossidi ed agiscono a livello dei tubuli dentinali, cosa che permette di ottenere risultati solo su denti naturali e non su manufatti protesici (capsule, ponti, etc.).

Lo sbiancamento non è un metodo estetico che presenti controindicazioni o provochi danni, l’unica conseguenza, limitata ai soli primi quindici giorni successivi al trattamento, è che può favorire una sensibilità dentale che poi scompare naturalmente.