Laserterapia
4 Giugno 2016
Estrazione del dente del giudizio
4 Giugno 2016
Show all

Estrazione dentale

Avulsione: quando, come e perché un dente va tolto

E’ un procedimento atto a rimuovere un dente dall’alveolo, ossia dalla cavità ossea mandibolare/mascellare, in cui giace. Si procede all’estrazione di un elemento dentale solo ed esclusivamente se:

– il dente è fortemente infetto, presenta una carie profonda, la cura canalare sia fallita o sia affetto da pulpite o ascesso e non sia trattabile, e quindi salvabile, con il ricorso ad altre terapie conservative (otturazione, devitalizzazione, apicectomia, etc.). In tale modo si evita il diffondersi dell’infezione agli altri denti o alle strutture ossee e gengivali;

in caso non sia praticabile l’apicectomia e ci sia il rischio di lasciar espandere l’infezione all’osso portante o peggio al sangue provocando una setticemia;

– gli elementi dentali presentino affollamento o non siano recuperabili tramite intervento di ortodonzia(apparecchio);

– in presenza di malattia parodontale avanzata (piorrea);

– qualora nella dentizione definitiva siano spuntati più di 32 denti, quelli in eccesso (soprannumerari) vanno estratti per prevenire malocclusione e denti inclinati;

– il dente sia parzialmente o totalmente racchiuso nella gengiva provocando dolore o alterando l’allineamento della dentatura;

– un dente da latte, non cadendo, non permetta la regolare fuoriuscita del dente definitivo;

– relativamente al terzo molare (dente del giudizio), anche se sano può essere estratto per prevenire possibili disturbi futuri (malocclusione, denti storti, mal di denti, infiammazione gengivale, etc.).

Previa anestesia locale, l’estrazione può essere

semplice: eseguita su un dente totalmente uscito dalla gengiva attraverso l’uso di appositi strumenti (leva, scollaperiosti, pinza) e praticando una pressione più o meno forte sullo stesso;

o chirurgica: effettuata su denti inclusi o difficilmente accessibili. Prevede l’incisione della gengiva e l’eventuale suddivisione in sezioni del dente atta a facilitarne l’estrazione. Sebbene sia possibile avvertire una sensazione di pressione nella zona interessata, grazie ai preventivi accertamenti radiologici e all’anestesia locale, l’avulsione dentaria è assolutamente indolore. Dopo l’estrazione si possono verificare delle infezioni orali quali alveolite, cisti e ascesso che è possibile prevenire attraverso un’adeguata cura profilattica antecedente l’intervento o minimizzare successivamente all’operazione previa cura antibiotica. Sarà il medico a stabilire come procedere a seconda del paziente e della sua condizione anamnestica personale. Un’accurata igiene orale personale eseguita avvalendosi di collutori disinfettanti e medicati può essere un valido ausilio per una pronta guarigione.

E’ possibile contattare i nostri esperti per sottoporgli il proprio caso clinico ed ottenere informazioni utili ai recapiti a seguire.